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venerdì 27 dicembre 2013

POP ALONE: IL MIO MONDO SURREALE

My new solo show is called "Pop Alone: Alberto Corradi's surreal world". Hosted @ Hangar Tattoo Studio & Art Gallery (Via dei Marsi 65) straight in Rome's city center, in the beautiful area of San Lorenzo. The show, curated by David "Diavù" Vecchiato (Mondopop) will display a selection of my latest paintings, drawings, sketches and limited art prints. Vernissage Friday the 17th, january, 2014. Enjoy a grand day out in Rome and "Pop" around!!!
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Non è ancora il 2014 e sto lavorando per arrivarci da un paio di mesi: la mia nuova personale di quadri e non solo si chiama "Pop Alone: il mondo surreale di Alberto Corradi". Il vernissage si terrà Venerdì 17 Gennaio 2014 presso l'Hangar Tattoo Studio & Art Gallery di via dei Marsi 65 nella splendida cornice del quartiere San Lorenzo a Roma. La mostra è a cura di David "Diavù" Vecchiato. Ci troverete una selezione delle mie opere vecchie e nuove, stampe e qualche altro oggettino. 
Presto nuovi aggiornamenti. 
Stay tuned.

domenica 24 marzo 2013

LA MIA INTERVISTA SU COLLATER.AL!

E dopo il post dedicato a Diavù il dinamico team di Collater.al ha appena postato il montaggio della mia intervista realizzata in occasione della Officin4 dei QU4TTRO (Alberto Corradi, Diavù, Massimo Giacon & Ale Giorgini) durante le 4 giornate della AAF Affordable Art Fair di Milano: lo trovate QUI con tante scuse a Johnny Hart che m'è uscito di bocca come Johnathan, non so perché a parte addurre come scusa la stanchezza, le luci e il brusio della Fiera.
Stay tuned.

lunedì 25 ottobre 2010

DUMB EYE: THE SILLY FLOW OF TIME

"Dumb Eye: the silly flow of time" è il titolo della mia personale che si è recentemente conclusa (dall'1 al 20 ottobre) a Stoccolma presso la Carina Björck Galleri, nel cuore della città vecchia, la Gamla Stan. Si tratta della prima tappa di una nuova serie di mostre, dislocate in un tour attraverso alcune città europee. Presto, spero, nuovi aggiornamenti a proposito.
Questo il testo di introduzione alla mostra, è in Inglese, perdonate l'assenza di traduzione:

"In 1928’s silent movie adaptation of Victor Hugo’s novel The man who laughs, directed by Paul Leni, the main way for the disfigured Gwynplaine (played by an impressive Conrad Veidt) to express his own feelings was through his eyes and his tears.
Tears. Eyes as a source of unespected water, coming from a secret spring, buried in the depths of the human chest. The eye is dumb in cause of this unconscious flow of liquid, determined by unconditioned feelings, something can’t be controlled or kept inside, something that’s leaving our bodies such life itself, day by day, drip by drip.
During the Middle Ages the everflowing water was a portrait of Time and accordingly, of Death: a delicate balance, where Life gave place to Death, moving silent on dragon coils (an emblemata of water itself).
So Time is flowing silent, silent as the poor Gwynplaine.
Water rolling down from the eyes of Infinity, bringing further down the spiral, to the depths of a distant land, a dangerous Shamballa where everything is far, where everything is close to us.
I often put together the main focus points of interest in my artwork: isolation, strange creatures (sometimes funny), plain colours, hearts, lack of communication, tears and of course, eyes. Developing a new frontier into my artistic production: here it is the Dumb Eye series."

Se tutto è andato per il meglio lo devo a molte persone, che dall'Italia alla Svezia e poi di ritorno mi hanno accompagnato, come un invisibile fil rouge: così grazie a Seba, Moni e la sua provvidenziale valigia, a Paolo, Viola & Giamba per avermi offerto (come sempre) asilo nella loro casa di Milano e prestato la macchina fotografica (la mia l'avevo dimenticata) con cui ho potuto documentare l'allestimento e il vernissage della mostra. Grazie a Marcus & Sanna per avermi ospitato (e non solo) nel loro studio ad Ärstaberg, dove nei rari momenti di pausa ho potuto riposare e guardare la notte svedese, accompagnato dal suono della radiolina che emetteva un miscuglio indistinguibile di pop, folk scandinavo e deejay dalle voci profonde e incomprensibili. Grazie a Kristiina per essere riuscita ad arrivare in tempo per cenare insieme a noi la sera del vernissage. Grazie infine a Carina Björck per la fiducia e Jesper, Mats, Nicole e a tutte le persone intervenute e a David, Sere & Sofi per aver accolto un vampiro assonnato in direttura d'arrivo da Stoccolma a Roma con un volo di fortuna delle linee aeree etiopi nel cuore della notte del 2 ottobre.
Per il tour fotografico completo vi rimando alla mia fan page su Facebook, se siete registrati basta clickare QUI per accedere. Presto altre immagini anche su ossario.
Enjoy & Stay tuned.