giovedì 31 maggio 2007

GIUGNO ON TOUR

Ci siamo: un respiro e un mese è passato.
E' di nuovo ora di rimettersi in strada.

Sabato 2, a opera della crew del Comicon e del Centro Fumetto Andrea Pazienza in collaborazione con il gruppo Esterni, sarò a Milano per una performance live nell'ambito della mostra Futuri Anteriori, che intreccia tutti i vari futuri anteriori finora verificatisi in quel di Napoli (dal 2002 a oggi). Un gorgo spazio-temporale in cui il sottoscritto e vari illustri colleghi vi sprofonderanno, sotto gli occhi attoniti degli astanti. Il tutto avrà luogo presso la sede di Esterni in Via Paladini 8 [per arrivare le indicazioni le trovate sul sito].
Dal 15 al 17 mi sposterò invece in quel di Roma per la nuova edizione di Crack! Fumetti dirompenti presso il Forte Prenestino [per arrivare le indicazioni le trovate sul sito]. Ovviamente ci sarò io e la Black Velvet con le nostre ultime novità editoriali.
Dal 19 al 26 infine sarò in Portogallo per la Feira Laica organizzata dalla Bedeteca di Lisbona in concomitanza, fra gli altri, con il mio amico ed editore Marcos Farrajota delle edizioni Chili Com Carne.
In occasione di tutti e tre gli eventi presenterò e/o promuoverò Regno di Silenzio, il mio nuovo libro stampato di fresco da Nicola Pesce Editore e recentemente nominato per il premio Carlo Boscarato nell'ambito di Fumetti in TV come miglior libro italiano (qui l'elenco delle nominations) e mostrato al mondo in anteprima al Comicon 2007.
Di volta in volta posterò dei piccoli report dei vari eventi per chi non potrà esserci fisicamente. Stay tuned.

martedì 8 maggio 2007

SMILODONTE

Posto quattro tavole in anteprima del mio nuovo (e autobiografico) romanzo grafico, Smilodonte, che a scanso inconvenienti dovrebbe essere in uscita per Lucca 2007.

martedì 1 maggio 2007

SILENT KINGDOM HAS COME IN NEAPLES

Finalmente è uscito il mio libro-antologia Regno di Silenzio per Nicola Pesce Editore, presentato nel contesto del Napoli Comicon 2007. Non potevo immaginare cornice migliore, non solo perché la manifestazione partenopea dal 2002 per me significa molto sia dal punto di vista affettivo che da quello della crescita artistica, ma anche perché quest'anno il Comicon ha visto una massiccia rappresentanza del mio lavoro, a partire dalla mostra nello spazio IUK / XL dove i miei adorati Mostro & Morto hanno incrociato denti falci e ossa con le creature di Diavù, Francesca Ghermandi, Massimo Giacon, Davide Toffolo, Maicol & Mirco, Squaz, Ratigher, Alessandro Baronciani & AlePop. Un grande riscontro di pubblico che ci ha scaldato tutti con il suo calore. A proseguire la mostra / asta per finanziare Supporto Legale, per cui gli Iukkers di XL hanno realizzato live e venduto anche degli Art Toys. A maggio invece una coda della manifestazione ospiterà la mostra Sventurata la terra che ha bisogno di Supereroi, già sperimentata con successo ai Viterbo INDays.
Anche la Black Velvet ha ruggito, dando alla luce gli indispensabili La Perdida di Jessica Abel e 99 Esercizi di Stile di Matt Madden (entrambi ospiti nostri e del Comicon), oltre allo splendido nuovo capitolo di Rosa di Strada: Gran Gourmet, architettatto come sempre dal diabolico Dott. Semerano con la connivenza di noi Black.
Presto Regno di Silenzio partirà per un tour promozionale in giro per l'Italia, le date cominciano a definirsi, vi terrò informati. Stay tuned.

giovedì 5 aprile 2007

GE vs G8 AL COMICON 2007

Ieri notte ho realizzato di getto le due illustrazioni che andranno all'asta durante il Napoli Comicon 2007 dal 27 al 29 di Aprile a sostegno di Supporto Legale. Chiunque abbia voglia di contribuire a una giusta causa e aggiudicarsi un originale, mio o di baldi autori come Armin Barducci, Andrea Bruno, Claudio Calia, Marco Corona, Luca Enoch, Francesca Ghermandi, Gipi, Giuseppe Palumbo, Stefano Palumbo, Elena Rapa, Maicol e Mirco, Maurizio Ribichini, Filippo Scozzari, Alessio Spataro e Zerocalcare, deve solo presenziare alla mostra e annessa presentazione e fare la sua offerta o acquistare il volume GEvsG8. Vi aspettiamo numerosi.

domenica 1 aprile 2007

SILENT KINGDOM COME II

Posto altre due tavole da Regno di Silenzio che dà titolo all'omonima antologia in uscita per il Comicon 2007. Il lavoro procede, ho superato il punto di non ritorno e tra oggi e i prossimi due giorni darò lo strappo finale: totale della storia 14 tavole. Ci sono stati alcuni momenti difficili, due settimane fa: una fatica atavica pareva essersi impossessata di me, procedevo con lentezza, al contrario del mio standard. Poi la settimana scorsa qualcosa si è sbloccato. Ho voglia di finire e passare al nuovo libro che mi attende per Lucca, ci sono quasi quaranta tavole pronte e altrettante che urlano vendetta dai loro fogli bianchi, squadrati ormai da mesi. Stay tuned.

martedì 27 marzo 2007

300: AMERICAN PEPLUM?

Odio le polemiche.
E mi rendo conto che quanto scrivo di seguito ne ha l'aspetto formale, di una polemica.
Ma resto sconcertato quando leggo e sento certa critica e varie recensioni tacciare di reazione il nuovo film tratto da uno dei capolavori di Frank Miller, 300. Film che premetto non ho ancora visto, ma per cui ritengo sia doveroso spendere due parole su un background, quello storico a cui si riferisce prima il libro e poi la pellicola, che altrimenti rischia di essere dimenticato a favore di ben più sterili diatribe, politiche e di costume.
Hanno accusato 300 di essere un film politico e di propaganda antiiraniana, dicono che il premier iraniano Mahmud Ahmadinejad sia andato fuori di testa alla visione della pellicola, che a quanto pare descrive i persiani come un'orda di omosessuali piercinati. Sono in molti in questi giorni a consigliare a Miller di starsene nel proprio, che alla fine già che ci siamo anche Sin City, seppur più pacato, era un film sterile e ridondante che sfoggiava violenze fini a sé stesse e di stampo destrorso (come dire che Ellroy, Hammett, McBain etc sono una manica di fascisti). Hanno detto che a confronto di 300, l'italian peplum si riscatta e ambisce a un suo decoro (peccato nel mazzo ci siano film come Il colosso di Rodi diretto da Sergio Leone).
Si dimenticano che Zack Snyder, il regista, è tutt'altro che reazionario, se pensiamo che ha rispolverato con verve impressionante e gusto splendido la saga degli zombie di George Romero (uno dei registi più politici e antiestablishment di sempre) con L'Alba dei Morti Viventi, e che sta ora realizzando Watchmen, tratto dall'opera magna del duo Alan Moore & Dave Gibbons e lavoro tutt'altro che politically correct.
Bene (si fa per dire).
A mio avviso i veri film politici e di propaganda, che l'America reazionaria ha prodotto in questi anni sono tra i vari, pellicole come Godzilla di Roland Emmerich, Il Gladiatore di Ridley Scott per non parlare del roboante Pearl Harbour di Michael Bay e financo un film a doppio taglio come L'esorcismo di Emily Rose.
Ma è su Il gladiatore, dato che il titolo di questo post è "American Peplum" che vorrei spendere due parole in più: che la matrice imperialista romano-antica sia la medesima dell'imperialismo americano attuale (e con imperialismo non faccio riferimento a un termine solo politico che in sé ha un amaro retrogusto di retorica ormai trascorsa, ma alla reale portata del concetto di Impero, dal "dividi et impera" alla "tabula rasa" di cui già un Reagan fu valido vessillifero, George Bush araldo e George W. Bush tragico esecutore) è palese, che il film apra con il massacro (non la sconfitta) dei germanici, INVASI dai Romani con la pretesa di PACIFICARE le "province" è di per sé orripilante, svelando un meccanismo ancor più perverso, allorché scopriamo che il generale Massimo Decimo Meridio è lui stesso un barbaro, provenendo dalla Spagna, nazione che era, al momento dell'annessione all'Impero Romano, ibera e celta.
Nemmeno la critica cosiddetta di sinistra si è sprecata a dir due parole sulla legittimizzazione della conquista implicita nella pellicola. Ma forse questo è dovuto al fatto che quelli sterminati, poi buttati nel Colosseo e via dicendo, non solo sono barbari (che guarda caso è un termine esclusivamente GRECO che indica tutti coloro che non sono greci, in primo luogo i Romani), ma anche "crucchi", cioé quei popoli che a me personalmente hanno insegnato a disprezzare sin da bambino a scuola perché associati all'idea di nazismo (la mia maestra era una suora, alle medie preti, tutti della stessa idea, al liceo la storia dell'arte medievale, perché barbara, ci venne fatta saltare a pié pari, e lo stesso avveniva in tutte le sezioni). Quindi l'idea che al suolo ci restassero un po' di barbari trogloditi e cenciosi e che a trionfare fosse Roma "Roma Vittoriosa!" (strillato da un eccitato Russel Crowe) di cui tutti gli italiani teoricamente sono diretti discendenti dev'esser parso logico o peggio, aver suscitato indifferenza vista la distanza quasi millenaria con i fatti narrati (180 d.C.).
Peccato che quelli barbaramente massacrati, invasi e resi schiavi, fossero i NOSTRI antenati, dato che come l'Europa, anche l'Italia dal Sud al Nord non è MAI stata romana, ma da Roma è stata conquistata, inglobata, distrutta, spopolata, etnicamente riallineata, sgrammaticata e deterritorializzata dalla macchina guerrafondaia dell'Impero che tanto fa impettare vari accademici studiosi di "classicismo" e che sgraditamente ho conosciuto in ambito universitario.
Questo valse per tutta l'Italia, dai Veneti, Galli Cenomani, Galli Cisalpini, quindi Celti del Nord Italia passando per Etruschi -primi signori di Roma, conquistatori a loro volta conquistati-, Apuli -pugliesi-, fino ai Sicani -siciliani-. Ora sulle implicazioni socio-politiche de Il gladiatore chi si scaglia sull'opera di Snyder / Miller non spese UNA parola. Mentre ne hanno molte da spendere su 300.
Mi pare che il problema sia che scansare la storia faccia comodo, mentre appoggiarsi alla politica o a una presunta etica/morale è abitudine e praticità al contempo, dato che "POLICY IS APOLOGY", per cui detta una stronzata ce la si scrolla di torno come niente fosse.
Gli Spartani erano di per sé un popolo agghiacciante, militarista e razzista nei confronti di tutta la Grecia, per cui prenderli a soggetto significa fare una scelta ben precisa, esaltando un orrore (vedi la Rupe Tarpea / Taigeto) fino a portarlo al paradosso, lasciando solo la luce della gloria ad aureolare i corpi perfetti di uomini che vivevano e morivano con un solo scopo: combattere per sempre. Miller nel suo romanzo grafico lo fa in modo esemplare, con tutta la passione di chi guarda alla morte e al sangue come NON a un ideale, ma a una materia viva che riguarda tutta la cultura del mondo, in particolar modo occidentale, cosa che fanno tutti i narratori di razza, di cui Miller è tra gli eccelsi ed eclettici rappresentanti. E intendiamoci, qui non parliamo di diatribe ben più pesanti come quelle scatenate al tempo dalla letteratura di Celine, ma di un film che viene etichettato come fenomeno di costume vuoto e per alcuni versi gratuito solo perché reo di essere
A Americano (e quindi connesso all'attuale politica statunitense)
B ricco di effetti speciali
C e soprattutto C, tratto da un fumetto (che diciamocelo, non potrà mai essere roba seria o letteratura).
Per quanto riguarda la presunta omofobia... Miller, che è uno che si documenta, avesse voluto insultare i Persiani / Iraniani, avrebbe scelto qualcosina di diverso dal Battaglione Sacro di Sparta... Composto da coppie di uomini amanti l'uno dell'altro... in modo che il compagno fosse stretto al compagno in un legame di amore, morte e sacrificio, senza mai abbandonare il partner, neppure una volta morto, senza mai retrocedere di un passo. (Consiglio, tra le varie, la lettura di un tale Erodoto, Storie, libro VIII, che morì in Italia, Magna Grecia, e visse nel V sec a.C.). I persiani, dal canto loro, furono un popolo che di un'ambiguità tutt'altro che ambigua, perché considerata al tempo l'unica vera espressione d'amore (cioé uomo-uomo) fecero comunque un certo eccesso per i tempi, dato che stravolsero i canoni del vestire di allora. In particolar modo in Asia, ma anche nel resto del mondo, gli uomini in antico portavano quelle che noi definiremmo gonne (certo erano toghe / tuniche... non si possono proprio chiamare gonne... avete presente gli scozzesi (celti anche loro)? Caso isolato nella storia del mondo? Come no, sono d'accordo anche tutti gli ordini monastici o gli attuali soldati greci), le donne i pantaloni... certo non proprio con i tagli dei giorni nostri, ma erano pantaloni (indossati a mo' di gambaletti sotto una tunica a taglio corto). Una lettura abbastanza recente oltre che un bel romanzo storico che ne fa menzione è Turms l'Etrusco (Thurms Kuolematan, 1956) di Mika Waltari [finlandese, nato nel 1908 e morto nel 1979. Ritenuto da molti l'artefice della narrativa storica, quando nel 1945 scrisse Sinhue l'egiziano (Sinhue Egyptilainen)].
Quindi allora tutto bene tutto a posto? No, non credo, bisogna ancora vedere il film e magari nonostante tutto dovrò concordare con qualche critica, oppure no, vedremo. Ma penso che premettendo quanto scritto finora forse l'ottica della visione di 300 potrà prendere una piega magari diversa, sempre ricordando a certi "critici" che i Persiani nel 480 a.C. stavano invadendo la Grecia, quindi il fatto che la più grande macchina bellica del mondo di allora ispirasse terrore e che i greci vedessero il nemico con crescente paura era nel gioco delle cose allora come ora che noi, quali spettatori, assistiamo tramite gli occhi dei 300 all'arrivo degli Immortali di Serse.

lunedì 19 marzo 2007

LA FABBRICA DEL FUMETTO A CARTOOMICS!!!

Dopo la splendida, elettrizzante esperienza di Bilbolbul, questo fine settimana in occasione della nuova edizione di Cartoomics, a Milano, il team creativo de i Cani ha organizzato la Fabbrica del Fumetto, un'iniziativa/happening che vuole mettere assieme tutti coloro che sono impegnati nel campo del fumetto "indipendente" italiano. E che vedrà la produzione "dal vivo", sotto gli occhi dei visitatori, di tre albi a fumetti in tre giorni da parte di una moltitudine di autori indipendenti italiani. Ho aderito anch'io con gioia e sarò dietro le barricate a realizzare il mio pezzetto di storia sabato 24 in compagnia dei Cani: Graziano Barbaro, Salvo D'Agostino, Alessandro Fiumi, Andrea Pasini, Andrea Rossi, Lorenzo Sartori, Cinzia Zagato, Stefano Alberti, Claudio Corrias, Marco Ligabù, Tizio 0.32, Daniele Pasquetti & Luigi Zetti, della crew di Selfcomics: Manuel De Carli, Luca Genovese, Gianluca Maconi, Lorenzo Mani, Simon "King" Panella, Giulia Sagramola & Luca Vanzella, dei boys di Monipodio: Armin Barducci, Matteo Cuccato, Hannes Pasqualini & Marco K Polenta, della rappresentanza del Centro Fumetto Andrea Pazienza: Renato Florindi, David Fragale & Elettra Gorni, la crew di The Artist: Ivan Mannuppelli, Emanuele Fossati & Ettore Tripodi. E inoltre! Stefano Barresi, Luca Bertelè, Lorena Canottiere, Dante Diamante, Dr.Pira, Ed, Lorenzo Ceccotti, Emiliano Mattioli, Saverio Montella, Ratigher, Luca Rossi, Giuseppe Barbati, Alfio Buscaglia, Matteo Cremona. Fabrizio De Fabritiis, Patrizia Mandanici, Matteo Piana, Enea Riboldi, Maurizio Rosenzweig, Laura Scarpa, Federico Sfascia. Un'autentica orgia di nomi per una tre giorni che si preannuncia estremamente interessante!!!