giovedì 13 settembre 2007

FONZIES - VOTATE!!!

Qualche mese fa in un ritaglio di tempo ho realizzato la presente immagine per il Concorso "Mtv - Fonzies Be Original". La prima volta in vita che partecipo a un concorso, non che abbia mai creduto molto a questo genere di cose... però m'era venuta l'ispirazione, così... se volete che il prossimo pacchetto di Fonzies sia del vostro affezionatissimo vampiro stanco, registratevi sul sito di Mtv Italia e votate QUI, la pagina è la 18!
Stay tuned.

mercoledì 12 settembre 2007

LA VIOLENZA E' NORMALE?

Giovedì alle 18.00 a Milano si inaugura la mostra La violenza è normale? L'occhio fotografico di Ernst Jünger presso l’ex chiesa di San Carpoforo (Via Formentini 12).
Jünger, scrittore e filosofo, è uno degli intellettuali più importanti del Novecento, insignito nel 1982 del Premio Goethe.
La mostra, organizzata in occasione dei vent'anni di attività della casa editrice Mimesis, è concepita come un percorso di immagini che si struttura sul tema della normalizzazione e della visione oggettiva della violenza nel XX secolo. I curatori hanno deciso di mantenere le didascalie originali, seguendo le impostazioni che Jünger stesso aveva dato ai suoi volumi fotografici, in cui l’immagine è sempre in costante tensione simbolica con la parola scritta.
Interverrà una rosa di ospiti tra cui scrittori come Giuseppe Genna, Antonio Moresco, Marco Philopat e Antonio Scurati oltre a filosofi come Alessandro Dal Lago, Roberto Escobar, Maurizio Ferraris, Giulio Giorello, Stefano Zecchi, allargando il dibattito a poeti artisti e fotografi come Pino Bertelli.
Alcune serate saranno dedicate a concerti e a presentazione di documentari.
Se Giovedì passate di là troverete a fare gli onori di casa anche Lisa, la bimbaoscura.

martedì 11 settembre 2007

LE MONTAGNE, IN CITTA'

video
Ricordi di un mondo passato.
Un broker di Wall Street in rovina fruga nervoso tra i libri nello scaffale in basso, accanto a me, nella sede di Barnes & Nobles nel World Trade Center. Ha i capelli lunghi impastati di sporco e puzza terribilmente, ma il gessato lercio e consunto è un Armani, le scarpe nere e laccate. La sua dignità è tradita solo dallo sguardo assente. Al suo fianco un sacco nero della spazzatura contiene quello che le assicurazioni non sono riuscite a strappargli. Sfoglio lo sketchbook de Il Mistero di Sleepy Hollow di Burton. Di lì a poco comprerò l'edizione tascabile del romanzo di Washington Irwing per Omar. Il caffè Costa. Il vento impetuoso che spazza la piazza tra le due torri. I libri inediti in Italia di Gifford e Auster nello Strand Bookstore giù dal WTC. Come due montagne gemelle, i monoliti di vetro e acciaio mi osservano mentre esco felice da Strand accarezzando la mia copia di Hand to Mouth.
Gli occhi incollati allo schermo 14 pollici a casa dei miei genitori a Verona quando il secondo aereo entra nel gigante gemello ancora sano, mentre al telefono Boris, da Milano, commenta: è la fine del mondo.
Giusto la fine di un capitolo del mondo, sei anni fa.
Settembre.