Jünger, scrittore e filosofo, è uno degli intellettuali più importanti del Novecento, insignito nel 1982 del Premio Goethe.
La mostra, organizzata in occasione dei vent'anni di attività della casa editrice
Mimesis, è concepita come un percorso di immagini che si struttura sul tema della normalizzazione e della visione oggettiva della violenza nel XX secolo. I curatori hanno deciso di mantenere le didascalie originali, seguendo le impostazioni che Jünger stesso aveva dato ai suoi volumi fotografici, in cui l’immagine è sempre in costante tensione simbolica con la parola scritta.
Interverrà una rosa di ospiti tra cui scrittori come
Giuseppe Genna,
Antonio Moresco,
Marco Philopat e
Antonio Scurati oltre a filosofi come Alessandro Dal Lago, Roberto Escobar, Maurizio Ferraris, Giulio Giorello,
Stefano Zecchi, allargando il dibattito a poeti artisti e fotografi come Pino Bertelli.
Alcune serate saranno dedicate a concerti e a presentazione di documentari.
Se Giovedì passate di là troverete a fare gli onori di casa anche
Lisa, la bimbaoscura.